Ti che te tachet i tac

La primavera è arrivata e, se avete letto l’articolo di mercoledì, sapete quante avventure ci aspettano questo weekend. Ora non ci resta che scoprire qualcosa di più su una città protagonista del fine settimana.

Parliamo di Vigevano, anticamente detta Vicogebuin. Città dall’origine incerta, la cui nascita risale agli antichi romani. Dopo secoli di indipendenza e contesa tra Pavia e Milano, a inizio 1900 ebbe il suo picco industriale.

Casa dove nacque Eleonora Duse

E sì!

Esattamente in questa casa è nata Eleonora Duse, colei che fece perdere la testa a D’Annunzio. Appena fuori da una porta antica si trova la sua casa, ora sede di un negozio di abbigliamento.

Una delle sue meraviglie architettoniche è il Castello Sforzesco. Si estende per oltre due ettari nel punto più alto della città! In principio le case e le chiese del borgo sorgevano all’interno delle mura del castello. Dopo diversi cambiamenti e rifacimenti la struttura diventò dimora dei Visconti e degli Sforza, che demolirono le antiche case per costruire la loro reggia. Qui nacque Ludovico il Moro, che concluse i lavori al castello rendendolo la residenza dinastica. Il Bramante progettò molte parti della residenza: un bellissimo giardino pensile racchiuso da due edifici porticati e la “loggia delle dame”, l’unica parte ancora visibile. Molte furono le modifiche che si susseguirono nel tempo. Il complesso che possiamo vedere è composto dalla torre d’ingresso “del Bramante” situata sul punto più alto della città, il maschio, l’edificio principale dal quale si è sviluppato tutto il complesso, tre scuderie, un atrio neogotico, la falconiera, un ponte con loggia aerea, due corpi ottocenteschi, la strada sopraelevata coperta e la rocca vecchia.

In tutte queste sale sono raccolti molti musei. Giusto per dirvene due ci sono:

Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina dove sono raccolte le testimonianze archeologiche ritrovate da scavi o recuperi occasionali, organizzati per epoca. Se siete amanti dell’archeologia fa al caso vostro!

Ma non solo antichità! Se siete delle fashion victim il Museo Internazionale della calzatura vi farà venire voglia di provarle tutte! Vigevano e le scarpe hanno una storia antica, che risale al 1866 quando venne fondato il primo calzaturificio italiano industriale, non più manifatturiero. Il catalogo è ricchissimo, si parte dal rinascimento e si arriva agli anni 2000, passando per tacchi a spillo, scarpe dei papi, collezioni di grandi stilisti, babbucce, stivaletti, neanche l’armadio della Parker ne ha viste così tante!

Così, se dopo la Holi Splash Run volete sognare di far riposare i piedi in qualche pezzo unico, o se prima di abbuffarvi allo Street Food Festival di Garlasco volete cercare ispirazione per lo shopping di primavera e sognare di essere una duchessa, il Castello di Vigevano è pronto ad accogliervi!

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