Una città d’arte!

Quasi al confine con il Piemonte si trova un piccolo tesoro: Gravellona Lomellina! Famosa per le sue opere d’arte a cielo aperto.

A partire da Barbavara, frazione di Gravellona, nel 1992 si è cominciato ad accumulare opere artistiche e da allora le strade si sono arricchite con dipinti, mosaici, sagome, ceramiche, oggetti del passato, arredi. Ogni parte dell’arredamento urbano è diventato un oggetto d’arte decorato e abbellito! Lungo le vie si possono ammirare quadri di Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giuseppe Pellizza, Ruggero Panerai, Giovanni Segantini, Odoardo Borrani, Egisto Ferroni, Giovanni Fattori, Ruggero Focardi. 

Ogni anno, dal 1996, nella prima settimana di giugno, viene organizzata la festa dell’arte. Ogni festa viene ricordata attraverso le nuove opere che segnano la città. L’ultima edizione ha portato l’ Orologio – bicicletta. Qui potete trovare una mappa con la disposizione delle opere ARTE A GRAVELLONA.

Anche dal punto di vista architettonico si nascondono veri e propri tesori. Il Giardinone” e la villa di Barbavara ne sono un esempio. Nel 1700 il nobile Andrea Ferraris affascinato dai giardini inglesi, ristrutturò il suo podere (di ben sette ettari!) facendo creare un laghetto e una collina che ricoprì di alberi. Questa villa è formata da un grande salone delle feste , che viene sfruttato durante la Festa dell’Arte per concerti di musica classica, e da una parte con stanzette piccole. La torre fu costruita e utilizzata a scopo bellico, per avvistare gli austriaci durante la seconda Guerra d’Indipendenza. Nel 1870, donna Marietta Ferraris, sposa il conte Massimiliano Barbavara di Gravellona e la famiglia si sposta da questa villa al più recente palazzo, che si trova in centro su corso Matteotti, lasciando questa casa che viene adibita a fattoria. In quegli anni la villa sopporta un periodo di abbandono e di notevole degrado. Dopo le ristrutturazioni la villa della Torre, viene affittata come sala per feste e per ricevimenti in occasione di cerimonie, soprattutto matrimoni. All’interno del giardino è presente anche una serra ed un recinto per daini. 

Altra chicca di Gravellona: il nostro amato Parco dei Tre Laghi! 

Progettato nel 1993 e aperto nel 2006, il parco è uno dei più grandi parchi comunali del pavese, con i suoi 232.000 m². Posto ideale per feste, picnic, pesca sportiva e colazioni a base di Té! 

Questo parco verdeggiante è composto da tre laghetti: il lago della Volpera, il lago dei Pescatori e il lago delle Streghe, adibito a riserva naturale.
Come ben sapete dal nostro precedente articolo da domani ci sarà il festival “il Fiore ed il Lago”. Invece, il primo plenilunio di giugno il parco ospita l’evento “Notte delle Anime” è possibile entrare nel parco la sera e passeggiare al chiaro di luna, spesso imbattendosi nelle lucciole, oltre a godere di alcuni spettacoli ambientati. 

Qui potrete trovare tanti amici: simpatiche oche, galletti, asini, oche vanitose che si fermeranno a bordo strada per permettervi di ammirarle e fotografarle, amabili paperelle e altri ancora! Non solo natura ma anche storia! Sulla collina dopo il primo lago si trovano alcune riproduzioni di strutture pre-celtiche, tra cui un dolmen e una riproduzione di un Cromlech, un calendario astronomico pre-celtico. Inoltre, mentre vi trovate nell’area pic-nic, approfittate dell’abbiocco post grigliata per leggere un libro che trovate comodamente nella piccola biblioteca. 

Non dimenticate di portare i vostri omaggi al sindaco: Marina! La “Gatta Sindaco”, divenuta famosa in tutta Italia, ha concelebrato matrimoni ed è valso al Comune il premio Bastet per la diffusione della Cultura del Gatto!

Miao, ci vediamo lì!

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