Una città sui tacchi a spillo – Un giro al Museo della Calzatura di Vigevano!

Manolo Blahnik, Louboutin, Emilio Pucci, Dior, Alexander McQueen, Gucci. Cos’hanno in comune questi marchi? Non solo la fama, non solo la silhouette longilinea e il tacco a spillo. Alcuni di voi lo sapranno bene: sono solo alcuni dei marchi presenti all’interno del Museo Internazionale della Calzatura Pietro Bertolini di Vigevano!

Un’esposizione davvero curiosa e tutt’altro che banale di una passione non sono femminile. Senza considerare ovvietà come il guardaroba di Sarah Jessica Parker o di Kim Kardashian, ammettiamolo, possiamo azzardare un 50 e 50 tra le persone che traggono infinite soddisfazioni dall’acquisto di un nuovo paio di scarpe, perciò andiamo sul sicuro qui.

Siamo riusciti a entrare in contatto con gli addetti ai lavori del Museo, che con immensa disponibilità (100pt ai grifondoro) ci hanno raccontato molte chicche a riguardo, che condivideremo con voi dopo una prima intro storica.

Il Museo Internazionale della Calzatura Pietro Bertolini è nato dalla decisione di Pietro Bertolini di raccogliere ed esporre la sua preziosa collezione di calzature. Il Museo era allora poco curato, finché i suoi eredi e, dal 2003, il curatore vigevanese Armando Pollini si sono battuti per valorizzarlo e donargli l’impronta internazionale di cui ora gode. Oggi, il Museo fornisce altre esposizioni in Italia e all’estero con le sue calzature e ne riceve altrettante da marchi internazionali così come da privati.

Vigevano è, comunque, una città che vive per le scarpe (come noi, d’altronde). Infatti, si dice che in passato vi fossero circa 900 calzaturifici in città – tanto che “ogni cantina era un calzaturificio”. Pensate che il tacco a spillo ha visto la luce a Vigevano nel 1953, quando si era pensato che forse il tacco così sottile andava fatto in alluminio e non in legno! Bravini, né?

Il MIC è un piccolo museo in costante crescita: pensate che, nei soli primi cinque mesi del 2018 ha totalizzato più della metà dei visitatori dello scorso anno. Per chi ancora non avesse avuto l’occasione di visitarlo, Love Lomellina vi offre qualche piccola anticipazione.

Quattro le sale tematiche del Museo: la sezione storica, i designer, la wunderkammer (o camera delle meraviglie) e i personaggi famosi.

Stivale da Postiglione (1700 ca) – Uno stivale molto pesante perché aiutava il postiglione ad ancorarsi alla carrozza, e molto grosso poiché taglia unica. Veniva riempito, in caso, con della paglia per proteggere le gambe dal freddo e dall’umidità.

Stivale del Podestà di Vigevano (1933). Stivale modello cavaliere, realizzato per il Podestà di Vigevano. Un alto fascione decorato a mano nella parte superiore del gambale raffigura lo stemma cittadino inserito in motivi decorativi di fantasia.

Se lo stivale del Podestà era in vera pelle, le calzature della popolazione erano create con materiali di riciclo. La suola di questo modello (1936 – 1942), in particolare, con rocchetti di legno derivanti dalla pratica del cucito.

The Roaring Twenties are here: sandalo gioiello con parti in lamina di puro argento (1920 ca).

Stivaletto appartenuto a Benito Mussolini.

Scarpa col tacco a spillo più leggera che ci sia: Gino Aldovrandi (1958) ha pensato di raschiare la pianta anziché batterla a martello come di consueto.

Decollété appartenuta a Marilyn Monroe! Quelli che vedete sono veri Swarovski.

La scarpa più piccola della collezione! Lunga 13 mm., alta 5 e larga 6, è chiamata per l’appunto “Mosca”.

Scarpe dei Papi – Quando il Papa è ancora in vita, il Museo raccoglie una copia delle scarpe che vengono prodotte per lui. Dopo la sua morte, vengono donate le originali. Questo il paio di Papa Giovanni Paolo II. Copricapo di design – La giovane stilista finlandese Minna Parikka (stilista di Lady Gaga e Dita von Teese) crea un rovesciamento con due paia di scarpe che creano questo bizzarro copricapo.

Il nostro piccolo tour è finito, ma continua con tantissime paia di scarpe altrettanto belle e particolari all’interno del Museo Internazionale della Calzatura Pietro Bertolini, che ringraziamo vivamente! Aperto dal martedì alla domenica, vi accoglierà con tanto calore… l’ingresso è anche gratuito. 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *